Riportare la carena a zero (5)

Tra l’elenco dei lavori più importanti da fare ad inizio stagione, ai primi posti c’è sempre quello riguardante la manutenzione della carena.

Ogni anno è sempre la stessa storia: prima del varo la carena deve essere rifatta rimuovendo il vecchio strato antivegetativa e applicandone un nuovo.

Arriva però il momento in cui è necessario fare un lavoro di ripristino totale della carena, togliendo tutti gli strati di antivegetativa che si sono applicati negli anni e che agiscono negativamente sui consumi e sulle prestazioni dell’imbarcazione: questa azione viene chiamata dai professionisti del settore “portare la carena a zero”.

Per imbarcazioni molto performanti – sia a motore sia a vela – il trattamento a zero va eseguito con maggiore cadenza, poiché la finitura della carena incide sulle prestazioni.

Si consiglia di riportare a zero la carena anche per poter verificare la presenza di eventuali danni strutturali allo scafo o per controllare la presenza di osmosi.

La valutazione della tempistica di ogni quanto fare questo lavoro dipende sostanzialmente dal numero di strati di antivegetativa sovrapposti, da come è stata trattata la carena prima del periodico rifacimento annuale e/o se si decide di una usare un prodotto antivegetativo completamente diverso.

Attenzione: Ricordiamoci sempre che portare a zero la carena è una operazione molto accurata, è importante lasciare l’imbarcazione nelle mani di professionisti. Ne va della performance e della sicurezza nella navigazione.

Da un punto di vista pratico, le fasi per riportare la carena a zero sono le seguenti:

  • Pulire accuratamente la carena: questa operazione viene svolta attraverso un idro pulitrice, utile a togliere gli strati di vegetazione e i denti di cane che si sono formati durante il periodo in acqua.
  • Rimuovere gli strati di antivegetativa: a seconda delle condizioni della carena, si potrà utilizzare un metodo meccanico (con una levigatrice) o chimico (con l’uso di uno sverniciatore) per rimuovere i residui degli strati di antivegetativa che negli anni si sono depositati. Sarà il professionista incaricato del lavoro a valutare la tecnica corretta.
  • Preparare il fondo: le vernici antivegetative necessitano di una superficie a cui “aggrapparsi”, per cui per prima cosa si deve applicare un primer. Di solito vengono passate due o tre mani di prodotto.
  • Applicare la nuova antivegetativa: a questo punto la carena è pronta per la nuova antivegetativa, che impedirà la formazione degli organismi sulla carena.

Ora la carena sarà come nuova, pronta per navigare alle miglior condizioni.

In foto riportiamo, tutto il procedimento di ripristino della carena.

 

 

Per una valutazione dello stato della tua carena e per un preventivo:


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